Scritto il 18 dicembre...
Un attimo prima di partire.
Un attimo prima di sapere che non so cosa succedera'.
Accadono le cose piu' incredibili, come scoprire non sai nulla di tutto quello che credevi di aver capito.
Pero' e' troppo tardi e tutto e' gia' passato.
Sei stato ferito e sei stato cosi' male che non hai nemmeno il coraggio di guardarti alle spalle.
La porta e' chiusa dietro di te e quello che odi e' un sussurro e un respiro di chi era dietro di te. E' passato troppo tempo, si sono accumulate tante cose e sapere la verita' ora aiuta solo le ombre.
Per tanto tempo avrei voluto capire, per tanto tempo avevo bisogno di una risposta...
Tempo fa ho sognato un'onda, gigante, che inondava tutto attorno a me. E io impassibile a guardare, senza paura, senza pensare nulla...
Sono quasi sicura che il mio sogno si riferisse a quello che sto vivendo ora, o pero lo meno mi piace pensare che sia cosi.
E' strano pensare che non c'e' piu' nulla da fare, ed e' strano pensare a quanto cambiano le prospettive delle persone quando passa il tempo.
Quello che so ora avrebbe forse cambiato il corso delle cose non piu' tardi di sei mesi fa, ma ora non conta quasi piu' nulla.
Comunque sono sollevata.
giovedì 18 dicembre 2008
martedì 21 ottobre 2008
Elena e il suo doppio
Ci sono tante ragioni per cui sono intrigata dal tema dello specchio. Un po' cerco di immaginare una vita senza questo oggetto e credo che quello che viviamo sarebbe completamente diverso. Lo specchio intende farci vedere noi stessi, e ci da l'illusione di mostrare quello che gli altri guardano. Lo riteniamo oggettivo semplicemente perche'riflette la realta'... ricordo di aver letto di una signora affetta da una malattia che le rendeva impossibile guardarsi allo specchio. Pur essendo lei una bellissima donna si vedeva talemente brutta da non avere il coraggio di guardarsi.
Credo che l'oggettivita' non esista, noi comunque vediamo anche nello specchio quello che vogliamo vedere, sia bello o brutto. Dopotutto uno si vede bello o brutto ma non lo e' oggettivamente. Nel giudizio che diamo di noi stessi entrano in gioco altre cose che non la semplice riflessione dei tratti somatici. Siamo e ci sentiamo belli o brutti perche' da piccoli ci hanno fatti sentire tali, perche' l'influenza del mondo e del carattere hanno lasciato la loro marca.
Io ho una fascinazione infantile per la bellezza senza falsita', per la bellezza delle persone quando si svegliano la mattina. Ho sempre pensato che come siamo naturalmente e' essere belli o brutti, ma in fondo questo non da spazio a cambiamenti. Non concede la possibilita' a chi non e' o non si sente bello di diventarlo. E tutti dovrebbero avere la possibilita' di sentirsi belli e accettarsi. C'e una barriera sottile che attraversa la mia vita. Questa barriera e' il limite tra il corpo e l'anima, l'essere pontanei e naturali e il sentirsi belli, guardare il nostro io piu' nascosato e chiedersi se vale veramente la pena di preoccuparsi dell'esterno. Troppa preoccupazione per quello che succede "fuori" forse mina la purezza dell'anima? eppure che male c'e' a cercare di sentirsi belli anche fuori?
Lo specchio poi sono gli altri, nel mio caso in particolare il mio e' un nome che ricorre nelle persone che incontro, e c'e tutto un intreccio di destini e vite che alle volte ha dell'assurdo. Io sono Elena e sono molte Elene, in certi momenti mi si confonde per qualcun altro, il mio viso ricorda qualcun altro a chi mi e' di fronte. Probabilmente ho una faccia molto comune...
giovedì 25 settembre 2008
Surfing in Ireland
Ieri ho preso la mia prima lezione di surf!!!! Sono stata praticamente costretta perche' avevo una fifa blu e nessuna voglia di gettarmi nel mare gelato di questa irlanda autunnale. Ma devo dire che gia' quando mi sono vista infilata nella muta ho sentito un brivido corrermi lungo la schiena...Il resto e' stato uno spettacolo... sono perfino riuscita a stare in piedi sulla tavola e farmi spingere dalle onde fino alla battigia. Mi sono proprio sentita fiera di me stessa... comunque vi raccontero' meglio con piu' calma. ora devo scappare... un bacio
mercoledì 27 agosto 2008
Stato di grazia
venerdì 8 agosto 2008
Ireland on my mind
C'e' spazio e tempo per tutto, per fortuna. Sono tornata alla routine, almeno per un po', vado al lavoro, faccio tardi al lavoro, esco con gli amici e per fortuna conosco persone e cose interessanti. Agosto si prevede calmo, per lo meno se lo confronto con la furia esplosiva che mi ha invaso a Luglio. E' tempo di fare bilanci delle esperienze appena concluse e di prendere in tempo le decisioni per quelle che verranno a breve.
Non amo stare rinchiusa in ufficio, la mia coordinatrice e' stata assente per troppo a lungo ed io mi sono ritrovata spaesata e un po'annoiata. Pero' per fortuna e' durato solo un paio di settimane. Sento come di perdere il mio tempo se non ho l'impressione di fare nulla di costruttivo. Ma alle volte ho davvero bisogno di prendere un respiro profondo e accettare anche questi momenti di "calma". Qualcosa di buono ne verra' fuori comunque credo...
Ormai quasi amo quest'Irlanda, con i suoi campi verdi, le sue spiagge calme e un po' selvaggie. Ultimamente ho avuto l'opportunita' di vedere quei posti rurali di cui tanto sento parlare, quei paesini dove le persone si conoscono tutte e dove gli anziami fuori dai pub sono ben lieti di raccontarti le loro turbolente esperienze di guerra. Io conservo un po' del mio atteggiamento italiano, in genere non amo gli sconosciuti che attaccano bottone, perche' credo di sentirlo come un'invasione della mia privacy. Pero' qui ho l'impressione di perdermi il meglio se non lascio l'irlanda penetrare nella mia vita nel profondo. Del resto mi sento accolta da questo paese, e ho avuto delle grandi opportunita' che mi hanno arricchito la vita.
Ci sono dei grossi problemi, ma come credo in tutti i posti.
giovedì 31 luglio 2008
martedì 29 luglio 2008
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