domenica 1 marzo 2009

Blowing in the wind

Madame non riesce a dormire, io Non Riesco a Fare Le Valige...
Parto Martedi per Roma (non deinitivamente, probabilmente faro' un'altra tappa a Dublino...) e non ho ancora avuto il coraggio di mettere mano nelle mie cose.
Oltretutto sono sparse un po' ovunque... come al solito sto lasciando le mie tracce in giro.
E di salutare gli amici neanche parlarne, probabilmente vedro' un paio di amiche a cui tengo particolarmente ma nulla di piu'. Un po' mi dispiace, pero' le cose sono successe troppo in fretta e non ho nemmeno avuto il tempo di realizzare. E poi ci sara' un motivo se ho voglia di andarmene da un posto che non mi fa nemmeno voglia di salutare gli amici...
Nell'ultimo mese e mezzo mi sono sentita come se un uragano si sia abbattuto su di me con una violenza implacabile. Non credo se ne sia andato e il fatto di spostarmi a Roma lo vedo come l'inizio di qualcosa che continuera' a travolgermi per molto.
E' come fare un salto nel buio e sperare di uscirne intera, non so cosa c'e' dall'altro lato dello specchio ma spero che qualcosa appaia.
Forse sara' solo un pennello che mi sara' messo in mano per dipingere una parete bianca...

lunedì 2 febbraio 2009

Melodia triste

Credi nel destino, che ti portera' dove hai bisogno di essere... mi dice un uccellino dalle piume lucenti e dagli occhi specchio di un'anima limpida.
Ma il destino ti mette alla prova. Certo, le prove non sono uguali per tutti. Se penso a quello che altri hanno dovuto vivere, quello che vivo io e'uno scherzo.
L'ansia di rompere le regole della societa' civile mi prende, sono in un territorio che stravolge le norme di una vita "banale" ma che io, se non a momenti alterni, non riesco a gestire.
A volte mi sento fuori controllo, i sentimenti e le emozioni a fior di pelle mi stanno facendo sperimentare quella lato di me che non vorrei mi appartenesse. Ho sempre ritenuto di essere una lottatrice, una che affronta la vita di petto ma ora, perche' le cose banalmente non riescono a girare come vorrei, mi sento fiaccata.
Ci sono cose che mi aiutano, che mi fanno resistere.
Ho avuto la prova che per lo meno alcune volte le cose sembrano seguire un cammino ben definito, al di la della nostra volonta'.
Ma rientrata qui tra le verdi e umide terre di quest'isola ventosa percepisco una realta' a due dimensioni. La magia sembra svanita, sotterrata da troppi problemi pratici che non riesco a risolvere...
Voglio trovare il modo di dare una svolta positiva a quest'inquietudine, di ritrovare la mia energia creativa e di diventare parte attiva della mia vita...

Sunday Morning

Sunday morning, praise the dawning
It's just a restless feeling by my side
Early dawning, sunday morning
It's just the wasted years so close behind

Watch out, the world's behind you
There's always someone around you who will call
It's nothing at all

Sunday morning and I'm falling
I've got a feeling I don't want to know
Early dawning, sunday morning
It's all the streets you crossed, not so long ago

Watch out, the world's behind you
There's always someone around you who will call
It's nothing at all

Watch out, the world's behind you
There's always someone around you who will call
It's nothing at all

Sunday morning
Sunday morning
Sunday morning

Velvet Underground

lunedì 26 gennaio 2009

Cerquosino's Family

I will never forget you guys!!! many thanks for your all the nice things you let me feel during the past week, all the smiles, the hugs and the nice things we did together...

Learning the sound of soul




When the destiny try to let you know things there is nothing you can do. Also if you want to hide yourself, the things you need to understand come to you like a train, and your only option is to be run over. Now I try to restart and I realize that I try to pretend that nothing happens (is like don't want to go to the hospital if you're so lucky that the train didn't killed you). Human mind try to avoid things... but my body don't lie, and my tummy is really sore since two days. I learned a lot about my body in the last week, I've been in a training course about conflict resolution and the trainers massacre us with tonns of fisical exercise... they told us that conflict resolution start from the body.
I've always denyed my body, I've always felt ashamed because I felt unwieldy and I
always tried to get a second plan role. Those are tought I create as a reply to an external pressure, and my answer has been chatch myself. When I told that they answer me that I was lying, in a inconscious way and instead my body was giving the right answer. Now my mind is looking after thousand of things, and would like to put order in my private universe that cannot be put in order, at least not for the moment. I miss the people, the experiences. I tought to be in the right place doing the right things (also if the first impression has been to be in the wrong moment and in the wrong place).
All the things happen for a reason and I would like to trust in the destiny...


Quando il destino ci si mette non c'e'proprio nulla da fare. Anche se cerchi di nasconderti, le cose ti vengono in contro come un treno in corsa, e puoi solo esserne investito. Ora sto cercando di riprendermi e mi rendo conto che una parte di me sta cercando di fare finta di niente (che equivale a non voler andare all'ospedale se hai la fortuna di essere sopravvissuto al treno in corsa di cui sopra...). Ma si sa che la mente umana fa dei brutti tiri...ma il corpo non mente, e un mal di pancia che mi porto avanti da due giorni ne e' la prova.
Ho imparato molto sul corpo nell'utima settimana, sono andata a fare un corso sulla risoluzione dei conflitti e ci hanno massacrati di esercizi fisici... sostenendo che la risoluzione dei conflitti parte proprio dal corpo.
Io il mio corpo l'ho sempre negato, ne ho sempre avuto vergogna sentendomi terribilmente goffa e cercando di avere un ruolo di secondo piano. Sono convinzioni che si sono create a causa di stimoli esterni, a cui io ho risposto cercando di nascondermi. In tutti i sensi.
Quando ho raccontato tutto questo sostenendo che questa era la realta' mi hanno riso in faccia dicendomi che stavo mentendo. Non perche' volessi mentire ma perche' credevo in qualcosa che non era vero e il mio corpo lo testimoniava.
Ora ho la mente che si dibatte vorticosamente tra mille cose, cercando di porre ordine in un universo interiore che non puo' essere ordinato, non per il momento almeno.
Ho un senso di nostalgia che mi travolge. Mi mancano le persone, le esperienze, il senso di essere al posto giusto e fare la cosa giusta (anche se in realta' il momento sembrava non essere quello giusto e il luogo nemmeno).
Tutto avviene per una ragione e voglio credere al destino...

giovedì 18 dicembre 2008

Passato e presente

Scritto il 18 dicembre...

Un attimo prima di partire.
Un attimo prima di sapere che non so cosa succedera'.
Accadono le cose piu' incredibili, come scoprire non sai nulla di tutto quello che credevi di aver capito.
Pero' e' troppo tardi e tutto e' gia' passato.
Sei stato ferito e sei stato cosi' male che non hai nemmeno il coraggio di guardarti alle spalle.
La porta e' chiusa dietro di te e quello che odi e' un sussurro e un respiro di chi era dietro di te. E' passato troppo tempo, si sono accumulate tante cose e sapere la verita' ora aiuta solo le ombre.
Per tanto tempo avrei voluto capire, per tanto tempo avevo bisogno di una risposta...
Tempo fa ho sognato un'onda, gigante, che inondava tutto attorno a me. E io impassibile a guardare, senza paura, senza pensare nulla...
Sono quasi sicura che il mio sogno si riferisse a quello che sto vivendo ora, o pero lo meno mi piace pensare che sia cosi.
E' strano pensare che non c'e' piu' nulla da fare, ed e' strano pensare a quanto cambiano le prospettive delle persone quando passa il tempo.
Quello che so ora avrebbe forse cambiato il corso delle cose non piu' tardi di sei mesi fa, ma ora non conta quasi piu' nulla.
Comunque sono sollevata.

martedì 21 ottobre 2008

Elena e il suo doppio


Ci sono tante ragioni per cui sono intrigata dal tema dello specchio. Un po' cerco di immaginare una vita senza questo oggetto e credo che quello che viviamo sarebbe completamente diverso. Lo specchio intende farci vedere noi stessi, e ci da l'illusione di mostrare quello che gli altri guardano. Lo riteniamo oggettivo semplicemente perche'riflette la realta'... ricordo di aver letto di una signora affetta da una malattia che le rendeva impossibile guardarsi allo specchio. Pur essendo lei una bellissima donna si vedeva talemente brutta da non avere il coraggio di guardarsi.
Credo che l'oggettivita' non esista, noi comunque vediamo anche nello specchio quello che vogliamo vedere, sia bello o brutto. Dopotutto uno si vede bello o brutto ma non lo e' oggettivamente. Nel giudizio che diamo di noi stessi entrano in gioco altre cose che non la semplice riflessione dei tratti somatici. Siamo e ci sentiamo belli o brutti perche' da piccoli ci hanno fatti sentire tali, perche' l'influenza del mondo e del carattere hanno lasciato la loro marca.
Io ho una fascinazione infantile per la bellezza senza falsita', per la bellezza delle persone quando si svegliano la mattina. Ho sempre pensato che come siamo naturalmente e' essere belli o brutti, ma in fondo questo non da spazio a cambiamenti. Non concede la possibilita' a chi non e' o non si sente bello di diventarlo. E tutti dovrebbero avere la possibilita' di sentirsi belli e accettarsi. C'e una barriera sottile che attraversa la mia vita. Questa barriera e' il limite tra il corpo e l'anima, l'essere pontanei e naturali e il sentirsi belli, guardare il nostro io piu' nascosato e chiedersi se vale veramente la pena di preoccuparsi dell'esterno. Troppa preoccupazione per quello che succede "fuori" forse mina la purezza dell'anima? eppure che male c'e' a cercare di sentirsi belli anche fuori?
Lo specchio poi sono gli altri, nel mio caso in particolare il mio e' un nome che ricorre nelle persone che incontro, e c'e tutto un intreccio di destini e vite che alle volte ha dell'assurdo. Io sono Elena e sono molte Elene, in certi momenti mi si confonde per qualcun altro, il mio viso ricorda qualcun altro a chi mi e' di fronte. Probabilmente ho una faccia molto comune...